Quando stai male è possibile che ti venga spontaneo ricercare strategie per evitare la sofferenza.
Spontaneamente il tuo sistema ti spinge a fuggire dal dolore e a voler far finta di niente.
Viene persuaso dall’idea che ci sia qualcosa di strategico da fare per uscire dalla situazione.
Tutto questo è normale, perché sin da piccoli ci hanno preso in braccio facendo di tutto per farci ridere, nel momento del pianto.
Nella realtà del bambino tutto è amplificato, quindi una cosa per lui gravissima è una bazzeccola per l’adulto, il quale spontaneamente minimizza e sposta l’attenzione del bambino su qualcosa che lo fa ridere il prima possibile.
Questo genera la sensazione di fuga che percepisci ora.
L’adulto che ti prendeva in braccio per farti ridere, lo faceva perché non reggeva il tuo pianto.
Ho fatto sperimentare nei miei workshop quanto sia spaventoso per gli adulti il pianto di un bambino piccolo.
Un adulto, quasi istintivamente, produce un “per favore smetti di piangere! ” anche contro la sua volontà.
Come se fosse scritto in profondità, il pianto di un bambino viene rigettato e la sensazione spontanea di un adulto è quella che richiede a tutti i costi di farlo smettere.
Perchè ti dico questo?
Per farti sapere perché ti viene da fuggire usando strategie di ogni tipo, pur di non affrontare il dolore.
Ricapitolando, da bambini, quando vivevamo un dolore, avevamo gli adulti di riferimento che facevano di tutto per trasformarlo in un sorriso.
Ottimo l’intento, se non fosse basato su una paura di cui l’adulto non si accorge ma che il bambino registra simultaneamente.
La paura del dolore e del pianto.
Paura tutta dell’adulto.
Probabilmente introiettata a sua volta da bambino, quando riceveva il comando di NON PIANGERE!
La conseguenza naturale è che se tu da bimbo piangi, l’adulto che hai vicino ha inconsciamente paura del pianto quindi cerca di farti ridere fuggendo da quella sensazione, tu impari che il giusto comportamento nel momento del dolore è di fuggire da lì il più presto.
Questo può essere uno dei motivi per cui ci spaventa così tanto soffrire, nessuno si è premurato di farci prendere confidenza con la sofferenza, sviluppando in noi l’intelligenza emotiva.
Quindi se oggi cerchi di fuggire dal dolore, cercando di imparare tecniche i persuasione, stai semplicemente replicando ciò che vivevi da bambino.
Quindi non stai vivendo questo momento.
Non stai sfruttando le tue potenzialità.
Non stai rispettando te stesso.
Il che può essere ok, io uso questo spazio per informarti, dopodiché tu hai la libertà di fare come preferisci.
La conoscenza non deve servire necessariamente ad evitare le situazioni per come si presentano, di certo essere consapevoli ci permette di vivere meglio una qualsiasi esperienza.
Il mio suggerimento è quello di star lontano da tutto ciò che ti stimola alla persuasione.
Perderesti tempo e la sofferenza resterebbe lì dove la trovi ora.
Saresti solo allenato a non percepirla.
Il problema è che se rimane lì fungerà da antenna ed attrarrà situazioni per le quali rivivere la stessa identica sofferenza.











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